E’ trascorso quasi un quarto di secolo,  da quando uno scroscio di applausi concluse  a Parigi , l’ultimo concerto di un coro probabilmente il più famoso del mondo.

Al pubblico entusiasta, si contrappose la malinconia di tutti i membri del coro di Serge Jaroff, perché sapevano che il suo fondatore e direttore, l’avrebbe sciolto.

Alcuni dei cantanti più anziani avevano seguito Serge Jaroff  per tutto il mondo in tournée per più di 40 anni, e adesso tutto sarebbe finito. Ma Wanja Hlibka, il giovane tenore che l’aveva seguito per 12 anni non si voleva rassegnare a questa conclusione. 
    

Poiché il figlio di Serge Jaroff ,  Alexeji non aveva intenzione di seguire le orme del padre,  pensò di seguirle Wanja Hlibka. Ma Wanja era prima di tutto un cantante , ed anche se era stato preparato al ruolo di direttore dal suo maestro, non volle accettare subito questo incarico; lo frenava la paura di non essere all’altezza di un pubblico abituato alla bravura del suo maestro.

Serge Jaroff morì in America nel 1985 e lasciò i diritti del nome “Coro dei Cosacchi del Don” alla direzione di spettacoli OTTO HOFNER in Germania, che oggi è gestita da EBERHARD BAUER.

Dopo la sua morte , molte agenzie e numerosi gruppi cercarono di sfruttare il nome Cosacchi del Don, creando molta confusione ed incertezza nel pubblico , tanto che per Otto Hofner fu molto difficile gestire le tournée. Inoltre, con il passare del tempo, si perdeva sempre più il carattere del coro originale, perché la qualità delle nuove formazioni non rifletteva minimamente quella che portò alla ribalta mondiale il Coro originale .

Per questi motivi, ed anche per soddisfare il desiderio del suo maestro, Wanja Hlibka insieme con Gorge Tymczenko, un altro solista del coro originale,  rifondò il nuovo  coro Cosacchi del Don nel 1991.

Dopo dieci anni di successi,  nel 2001 Otto Hofner concesse ufficialmente il nome Coro dei Cosacchi del Don a Wanja Hlibka, perché lo riconobbe un successore degno ed autentico del coro originale.

Anche il repertorio corrisponde a quello originale. Si tratta esclusivamente di partiture della biblioteca musicale privata di Serge Jaroff che si trova nelle mani di suo figlio Alexeij che vive in America.